Agrikò: Salento e musica

Agrikò: Salento e musica.

Nell’immaginare un’illustrazione per il gruppo folkloristico salentino “Agrikò”, ho pensato di metterci tutto ciò che le radici della terra potessero far entrare nell’animo di un appassionato del genere. Un tamburello e, sul tamburello, la sagoma di ulivo da cui pende una tarantola. Perché l’ulivo, secolare come le tradizioni salentine, è parte integrante del battito del tamburello; è parte integrante dell’energia che dal cuore arriva alla mano nel tam-tam della tradizione del tarantismoE da questo ulivo su cui batte mano e cuore di chi omaggia il Salento pende il “simbolo” per eccellenza di questa tradizione: una tarantola. Perché la tarantola, con il suo morso, portava la vittima ad una condizione di isteria o convulsione, rendendola incapace di star ferma, rendendole la coscienza offuscata dal malessere. In caso di morso, venivano chiamati musicisti, in particolare tamburellisti, per guarire o per lo meno lenire lo stato di “pizzicata” della vittima. la “terapia” consisteva nel cercare (anche per giorni) un’affinità vibrazionale tra musica e vittima per quietare il malessere del “pizzicato”. Sullo sfondo del tamburello, con una grossa percentuale del colore della terra, c’è la sagoma di un ulivo, altro simbolo della campagna  salentina e all’ombra del quale sono germogliate le più antiche leggende e tradizioni di questa terra.